ITINERARI DI CRESCITA – Risultati progettuali e testimonianze degli operatori

ITINERARI DI CRESCITA – Risultati progettuali e testimonianze degli operatori

In data odierna si è tenuto l’evento finale del Progetto ITINERARI DI CRESCITA, progetto finanziato con fondi ai sensi della legge regionale 13 luglio 2021 articolo 2, comma 1, lettera C (Azioni a sostegno delle persone in condizione di isolamento ed esclusione sociale). 

L’evento è stato dedicato alla presentazione dei risultati progettuali e alle testimonianze degli operatori alla cittadinanza. La giornata è stata presentata da Francesco Melodia, responsabile del monitoraggio e della valutazione, con la collaborazione della coordinatrice Mariangela D’Aleo (responsabile del Centro di Accoglienza Padre Nostro) e di Maria Grazia Amato, Presidente della cooperativa sociale Il Sorriso del Beato Giuseppe Puglisi, partner operativo. Gli operatori, Domenico Bua, Gaetana Beninati e Sofia Inzerillo, hanno presentato gli itinerari nell’ambito dei quali si sono sviluppate le diverse attività: Interventi di animazione, sport, aggregazione, esperienze outdoor, sostegno all’apprendimento, spazio Young lab, laboratorio di giornalismo e web TV.  

Presenti: l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Palermo (partner istituzionale) Mimma Calabrò, che è intervenuta sulla promozione della corresponsabilità educativa tra istituzioni e cittadini per rimettere i giovani al centro del patto intergenerazionale; il Prof. Giulio Gerbino in rappresentanza del Dipartimento Culture e Società dell’Università degli Studi di Palermo che, invitato ad intervenire, si è soffermato sul ruolo dell’Università in ordine al contrasto alla povertà educativa, citando la Terza Missione e l’iniziativa Università Diffusa; la Prof.ssa Giovanna Romano in rappresentanza dell’ICS Maneri Ingrassia Don Milani, firmatario del Patto educativo di comunità Brancaccio 3.0; la LUMSA Università Santa Silvia è stata rappresentata da Francesco Melodia, che nell’ambito della presentazione dei risultati, ha sottolineato il ruolo del servizio sociale di comunità, che si connota come connessione tra scuola, famiglie e territorio per intercettare i segnali di disagio prima che si trasformino in abbandono scolastico.

Itinerari di crescita è stato gestito e realizzato dal Centro di Accoglienza Padre Nostro in partnership con la Cooperativa Il Sorriso del Beato Giuseppe Puglisi.

Le attività sono state caratterizzate da vere e proprie azioni volte alla promozione dei diritti dei minori in età scolare, preadolescenti, adolescenti e neomaggiorenni che vivono in un contesto urbano periferico con disagio multifattoriale, al contrasto della povertà educativa, offrendo opportunità formative, sviluppando il rispetto delle regole del vivere civile e la partecipazione democratica alla vita della comunità.

La giornata si è chiusa sottolineando la straordinaria normalità delle attività del progetto ITINERARI DI CRESCITA fino all’ultimo giorno…“chiudere aprendo”.

Il Centro non ha mai considerato la sua opera legata a singoli progetti, ma, grazie alla preziosa opera dei volontari, ha dato continuità ai suoi interventi, capitalizzando gli esiti, facendoli germogliare, come il nostro fondatore, il nostro Beato Giuseppe Puglisi ci ha insegnato con la sua vita e la sua morte, ricordandoci che “tutti, ciascuno al proprio posto, siamo i costruttori di un mondo nuovo”, proprio come si deve fare in una comunità educante.

GLI ITINERARI- LE ATTIVITA’ – I DATI

Itinerario 1. Area dell’animazione territoriale e della partecipazione 

Interventi di animazione, sport, aggregazione e promozione della creatività:

Esperienze educative outdoor (grest, attività estive, gite, colonie, campi scuola, viaggio Diritto di cittadinanza)

116 GIOVANI COINVOLTI

campo educativo in Svizzera presso il villaggio Kinderdorf Pestalozzi (Trogen) 35 BAMBINI/12 OPERATORI
Parallelamente alle attività outdoor, è stata avviata l’area dell’animazione territoriale e della partecipazione. Gli interventi hanno coinvolto i minori in laboratori artistici, musicali e psicomotori, utilizzando materiali poveri e di riciclo per stimolare la creatività e il senso critico. Attraverso le attività sportive e di espressione corporea, si è lavorato sull’acquisizione del valore della corporeità, il consolidamento di una cultura sportiva, che, indipendentemente dallo scopo prefisso, sia funzionale alla crescita psichica e al raggiungimento di una maturazione fisica completa.
Di particolare rilievo è stata anche la partecipazione dei ragazzi delle medie e delle superiori al torneo di calcio “Play for the future”, promosso dalla Fondazione Milan, Fondazione CDP e Federazione Italiana Gioco Calcio (FIGC) al fianco del Ministero della Giustizia – Dipartimento Giustizia Minorile e di Comunità, con l’obiettivo di  favorire il reinserimento sociale di minori e giovani adulti coinvolti nei circuiti penali, attraverso percorsi di educazione sportiva e orientamento professionale
L’iniziativa ha avuto anche la collaborazione dell’ufficio immigrazione della prefettura di Palermo. I ragazzi hanno avuto modo di confrontarsi con ragazzi più grandi, di altri quartieri periferici di Palermo e provenienti dai percorsi SAI (Sistema accoglienza integrazione) per rifugiati e richiedenti asilo del Comune di Palermo, mostrando, nonostante fossero i più piccoli, educazione, rispetto e senso di responsabilità mettendo in atto l’autentico fair play.

 

Itinerario 2. Area della prevenzione del disagio e contrasto alla povertà educativa: 

Attività di sostegno all’apprendimento

Laboratorio di informatica e multimedialità

155 utenti

Come previsto dall’impianto progettuale, le attività non si sono configurate come semplici interventi di recupero scolastico, ma come una complessa azione di sostegno all’apprendimento.

Il servizio ha mantenuto un’azione di supporto costante rivolta sia ai minori regolarmente frequentanti le istituzioni scolastiche, sia ai minori a rischio di dispersione scolastica.

Il supporto offerto dagli operatori ha mantenuto la sua forte valenza emotivo-affettiva

Il lavoro di rete, di centrale importanza per la realizzazione di questa attività, si è ulteriormente rafforzato. È continuato in modo proficuo il dialogo con le istituzioni scolastiche partner (I.C.S Padre Pino Puglisi, I.C.S. Maneri Ingrassia Don Milani, ICS Cesareo- Salgari), nonché con il Servizio Sociale Territoriale.

 

Itinerario 3. Area dei servizi personalizzati e di prossimità 

Spazio Young Lab – Laboratorio di giornalismo e web TV

Tutoraggio familiare

Nell’ambito delle attività previste dallo Spazio Young Lab – Laboratorio di giornalismo e Web TV, è stato realizzato un percorso educativo e laboratoriale rivolto a giovani del territorio di Brancaccio, finalizzato a promuovere competenze comunicative, cittadinanza attiva, inclusione sociale e partecipazione consapevole attraverso l’utilizzo dei linguaggi del giornalismo e dei media digitali.

Alle attività hanno partecipato n. 14 utenti, di cui n. 5 maschi e n. 9 femmine che frequentano la scuola secondaria di primo grado

Inoltre, all’interno dello spazio Young Lab è stato realizzato un laboratorio di informatica e competenze digitali rivolto a due gruppi di ragazzi e ragazze tra gli 11 e i 14 anni di cui nr. 11 maschi e nr. 9 femmine, con l’obiettivo di favorire un utilizzo più consapevole, autonomo e sicuro degli strumenti tecnologici.

all’obiettivo generale di promuovere i diritti dei minori e ridurre le condizioni di povertà educativa, offrendo opportunità formative, sviluppando il rispetto delle regole del vivere civile e la partecipazione democratica alla vita della comunità e realizzando un’azione di prevenzione complessa, di natura primaria, secondaria e terziaria rispetto al disagio dei minori. il progetto, come ben espresso dal titolo, intende tracciare percorsi all’interno dei quali facilitare la crescita dei minori e il passaggio all’età adulta.

Gli obiettivi specifici sono: intercettare bisogni potenzialmente inespressi dei giovani e delle famiglie e accrescere le possibilità di accesso a servizi e spazi alternativi di ascolto, informazione e partecipazione; sviluppare nei giovani cittadini coscienza e senso di responsabilità, far conoscere e valorizzare il patrimonio culturale materiale e immateriale, anche con riferimento alla cultura della legalità; consolidare identità sociale e aggregazione, memoria storico-culturale; creare una comunità di famiglie, promuovere scambi intergenerazionali; prevenire il disagio giovanile, attivare interventi di educazione sanitaria.

Gli obiettivi sopra riportati, in linea con la policy in materia di tutela di bambine, bambini e adolescenti e di promozione del loro benessere del Centro di Accoglienza Padre Nostro, sono coerenti con misure a sostegno dell’infanzia e dell’adolescenza e con l’azione promossa dal Garante del Comune di Palermo